Se vendi 'falsi' stop permesso soggiorno

Legittimo negare il rinnovo del permesso di soggiorno a chi viene condannato per violazione del diritto d'autore, ricettazione, contraffazione e commercio di marchi falsi. In questi casi, non è necessaria ulteriore motivazione sulla pericolosità sociale dello straniero che chiede di restare in Italia. Lo afferma il Consiglio di Stato bocciando il ricorso di un senegalese residente a Genova al quale la Questura del capoluogo ligure aveva negato la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno. Al senegalese non è bastato dimostrare di essere in Italia dal 1993 grazie a un permesso per lavoro autonomo rinnovato più volte sino allo stop della Questura nel 2016. Nel corso dell'istruttoria è emerso che il ricorrente era stato condannato più volte per violazione delle norme sul diritto d'autore, per ricettazione e commercio di prodotti contraffatti. Il Consiglio di Stato ha confermato la validità degli atti della Questura di Genova e della sentenza di primo grado del Tar sfavorevoli al rinnovo del permesso.

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